Oggi con… Chiara Scarpitti

Collare Poetrycase, di Chiara Scarpitti

 

Mi piace questa rubrica, mi da modo di conoscere più da vicino i designer che sono per me fonte di ispirazione e continuo stimolo a migliorarmi.

Ho conosciuto Chiara Scarpitti in occasione del recente MartucciViaDesign e mi sono trovata faccia a faccia con le sue lampade e soprattutto con i suoi gioielli: quanta poesia si può esprimere con il plexiglass?

Avevo la risposta di fronte a me: il plexiglass è solo un pretesto di luce che si trasforma, con un sottile filo di seta, ricamato dalle abili mani di Chiara, in manufatti che esprimono tutta la sensualità della donna che li indossa. E questi erano solo esempi della sua creatività.

Chiara è timida ma molto determinata a fare bene. Le ho chiesto di aprirsi in questo blog, vediamo cosa mi ha risposto.

 

lampada Little diamonds, design di Chiara Scarpitti per Pglassfactory

vassoio Crystalline, design di Chiara Scarpitti per Pglassfactory

 

Ciao Chiara, presentati ai lettori:

Sono una designer, specializzata in gioielleria contemporanea. Laureata in Design della Moda presso il Politecnico di Milano. Attualmente dottoranda al Dottorato in Design e Innovazione presso la Seconda Università degli Studi di Napoli.

Sono una instancabile sperimentatrice, attenta a tutto ciò che è ricerca e cultura. Le mie riflessioni si sviluppano su diversi piani, attorno alla contemporaneità, riguardo a nuove metodologie di progetto a metà tra tecnologie avanzate e alto artigianato.

 

bracciale Phylogenesis di Chiara Scarpitti

 

Com’è il tuo studio/laboratorio?

Molto caotico, luminoso, pieno di testi e materiali di ogni genere, popolato da gatti, panoramico.

 

Quale potrebbe essere una caratteristica dei tuoi progetti?

Sono interessata all’aspetto poetico-filosofico che è dietro le cose.

 

I tuoi materiali preferiti?

Acciaio, porcellana, seta. In realtà tutti, se usati bene.

 

Collana Black square composite di Chiara Scarpitti

Collane Reaction Poetique tassellations, di Chiara Scarpitti

 

Raccontaci una esperienza formativa.

Vivere, studiare e progettare in un’altra città. Nel mio caso Milano. Non nego che non vedo l’ora di fare ancora altre esperienze in altre città diverse. Penso che acquisire le competenze, i modi di lavorare e di vivere di altri territori arricchisca profondamente un designer.

 

Com’è il rapporto con il tuo territorio?

Meraviglioso. Amo profondamente tutto il Sud d’Italia e Napoli, che è la mia città. Sento molto questo legame con la terra e vorrei lavorare in questa direzione.

 

Cosa ne pensi dell’autoproduzione?

Oggi si parla tanto di autoproduzione… ma per esperienza personale dico che è un’arma a doppio taglio. Bisogna stare molto attenti  a proporre prodotti altamente competitivi, di ottima finitura e cultura. L’autoproduzione va bene se dietro c’è una squadra, una collaborazione trasversale con le industrie, gli artigiani, i media, etc. Bisogna fare un’ autoproduzione innovativa, più contemporanea e open source.

Collana Birds, di Chiara Scarpitti

Spille Costellations, di Chiara Scarpitti

 

Progetti per il futuro?

Attualmente sto preparando una personale in una galleria ad Oslo e sono impegnata in un gruppo di ricerca nazionale sul tema del gioiello come multiplo seriale, promosso dall’AGC Associazione Gioiello Contemporaneo, oltre alla ricerca per il Dottorato ovviamente.

 

Un tuo sogno.

Riuscire a fare il lavoro che amo nella città che amo.

 

Quale consiglio daresti ad un giovane designer?

Lavorare, lavorare, lavorare e poi sognare, rischiare, essere incontentabili.

Bracciale Quasicristalli, di Chiara Scarpitti

 

Cara Chiara, da designer napoletana anche io sono convinta nelle possibilità che questo territorio ha da offrire. Per questo (e perchè sei brava) ti auguro il meglio e di avere sempre nuove opportunità di crescita umana e professionale.

E voi cosa ne pensate di questi gioielli? Per quale “ornamento della propria bellezza e personalità” fareste follie?

 

Link: www.chiarascarpitti.com

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