punti di partenza

mani

Sono una persona riservata e ci tengo a mantenere ben divise la mia vita privata da quella “pubblicabile”, per proteggere gli affetti e quella fragilità insita nelle persone e prima di tutto in me. Eppure oggi sento il bisogno di scrivere qualcosa su di me.
Probabilmente, se siamo amici solo su facebook o se segui questo blog ti sarai fatto un’idea sulla mia personalità e forse avrai capito che sono una persona piuttosto complessa. All’età di 32 anni sento di essere ancora una persona in evoluzione. Questo post è un punto di partenza.

Dunque, da dove potrei cominciare… Vi va di leggere di una mia giornata lavorativa “tipo”?

Per 8 ore al giorno sono un metalmeccanico. Dopo la laurea in Disegno Industriale ho alternato varie esperienze lavorative poco/non retribuite nel mondo dell’architettura e del design. Poi una piccola azienda di ingegneria mi ha dato la possibilità di iniziare una collaborazione con Fiat… ed eccomi qui.

Avrei voluto fare il libero professionista ma pensando ai miei coetanei, ai miei colleghi universitari ed alla situazione lavorativa italiana, non posso fare a meno di pensare di essere davvero molto fortunata ad avere un lavoro, ad essere indipendente, ad avere la possibilità di coltivare molti interessi.

Il mio compagno fa un lavoro simile al mio (conoscete anche voi la percentuale di relazioni che nascono sui luoghi di lavoro, no?), così a fine giornata torniamo insieme a casa ed ognuno si dedica alle proprie passioni.

Lui ama la musica. Io amo il design. Lui si dedica agli esercizi vocali, alle lezioni di chitarra, alle prove con la pianista. Io mi metto al pc e rispondo alle email, faccio ricerca, leggo, scrivo per questo blog, disegno, mi dedico ai miei progetti e coltivo le collaborazioni con designers ed artigiani.

Certo il tempo a disposizione non è molto, dopo un 2/3 ore sono già lì che mi domando cosa preparare per cena (sono famosa per ideare e realizzare una cenetta in mezz’ora!), oppure usciamo per una pizza, una passeggiata. Il più delle volte ci rilassiamo con un bel film: siamo appassionati di cinema e adoriamo farci trasportare altrove da una bella storia.

Mi/Ci piacciono le cose semplici. Abbiamo raggiunto uno stato di “saggezza” tale per cui al primo posto veniamo noi, nella nostra individualità e poi come coppia. Possiamo essere felici solo se coltiviamo le nostre passioni. Possiamo essere felici solo se apprezziamo e curiamo tutto il tempo insieme che ci separa dal raggiungimento dei nostri sogni. E’ lì la vera bellezza.

Beh il weekend… il weekend è dedicato alle nuove esperienze, agli svaghi, alle amicizie, alle passeggiate e all’amore, per le persone, per le cose belle.
Magari ne parliamo un’altra volta, se ci sei, se ne hai voglia…

Ti va un’altra tazza di the?

1 Comment

  • 13 novembre 2013 at 10:19 // Rispondi

    Cara Adele, quando ho lavorato come dipendente, si trattava di un’attività dal lunedì a venerdì… quando mi sono messa in proprio ho ritrovato la passione.
    E’ stata una fortuna essere pagata per fare quello che mi piaceva di più nel mondo e l’ho fatto con grande entusiasmo e interesse… ma firmare i propri progetti è un’altra cosa.
    Per cui credo che non sia per niente male poter fare design nel tuo tempo libero e allo stesso tempo lavorare per vivere senza pensieri, ma credo che arriverà il momento di decidere e dovrai dare spazio al tuo essere designer.
    Un abbraccio

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