Il gioiello sostenibile di Riccardo Dalisi

Questa mostra presenta per la prima volta l’opera omnia dei gioielli di Riccardo Dalisi, un riconoscimento del valore espressivo, della coerenza linguistica e dell’autonomia artistica dei suoi gioielli. Sono cento gioielli autoprodotti e realizzati a mano nel suo laboratorio, spesso con l’aiuto di bambini e giovani disoccupati cui ha insegnato un mestiere, dimostrando che, in una città come Napoli tormentata dall’emergenza rifiuti, il gioiello poteva anche avere una valenza sociale e di recupero.

Cento gioielli realizzati tra il 1990 e oggi, delicati e candidi, dai colori vivaci e dai materiali “ultrapoverissimi” nella definizione di Dalisi, come latta, ottone, stagnola che affiancano oro e argento e ci immergono dolcemente in una performance artistica giocata sulla metamorfosi e sul movimento.

Secondo la curatrice, Alba Cappellieri, professore di design del gioiello al Politecnico di Milano, “questi gioielli ben descrivono il mondo misterioso di Riccardo e le creature che lo abitano: alberi, fiori, stelle, comignoli su cui si posano placide colombe, porte e finestre che si aprono su foreste incantate popolate da giraffe, leoni ed elefanti, mani che accolgono, cuori che abbracciano, volti che sorridono dal balcone di un cammeo”.

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